Una “buona serata” sotto l’Angiol D’Or

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Contesto:

I progetti di Parma per gli Altri, una cena all’Angiol D’or, i quadri di Stefano Spagnoli: gli ingredienti per una serata all’insegna dello scambio culturale

Descrizione del progetto e obiettivi:

Parma 28 settembre – Unirsi in una sensibilità comune, “fare cultura” e scambiarsi patrimoni culturali, questo il senso della serata sotto il segno dell’Angiol D’Or, simbolo che ritroviamo nel cuore di Parma per gli Altri, nel cuore della città e nel nome del ristorante che ha accolto l’iniziativa. È stata anche un’occasione per raccogliere fondi da destinare ai progetti in favore dell’imprenditoria femminile in Etiopia la serata organizzata dall’ONG Parma per gli Altri con il sostegno del ristorante Angiol D’Or, che ha generosamente offerto la cena, e soprattutto con la donazione di Stefano Spagnoli, famoso artista parmigiano, che ha regalato a Parma per gli Altri venti opere originali.
L’atmosfera era quella di una vera cena tra amici che si riuniscono attorno a una tavola per confrontarsi. Il confronto ha portato ad una raccolta di fondi di 5000 euro, ricavati dalla vendita di tutti i quadri donati da Spagnoli.
Il presidente di Parma per gli Altri, Pier Luigi Bontempi, ha sottolineato come la serata volesse essere una forma di scambio culturale simboleggiato sia dalla vendita dei quadri sia dal tema del menù scelto per la cena. L’incontro tra culture è avvenuto, infatti, attraverso la fusione della cucina italiana e gli ingredienti tipici etiopi interpretati magistralmente dallo chef Roberto Ghiglia: Berberè e parmigiano insieme, come insieme sono Parma e l’Etiopia.
Presenti alla cena il presidente Bontempi, Natalia Borri, membro del consiglio direttivo di PPA, la famiglia Greci del ristorante Angiol D’Or, Stefano Spagnoli, Gloria Bianchino, direttrice del Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e molti altri sostenitori di Parma per gli Altri, una sessantina in tutto.

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