Uno sguardo sulla città che illumina un’altra città

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Contesto:

Parma per gli Altri ONG, Rete Scuole per la Pace, CIAC, Centro Interculturale di Parma e provincia e Fondazione Solares” mettono in scena “ Tu che mi guardi, tu che mi racconti”, manifestazione di apertura dell'anno scolastico 2016-2017: una dichiarazione di impegno delle scuole superiori di Parma nei confronti degli studenti, delle loro famiglie, della città, nel segno dei valori della pace, dell'inclusione, del rispetto della dignità di ogni persona. Lo sguardo degli altri - di coloro che fuggono dalla guerra, dalla miseria, dalle persecuzioni, dalle devastazioni ambientali in un mondo globalizzato- su di noi ci interpella. La domanda riguarda le ragioni storiche e politiche dell'ingiustizia e della povertà, che non sono condizioni naturali, né responsabilità solo individuali.
Lo sguardo degli altri ci interpella sui nostri privilegi, spesso derivanti da un iniquo e violento accaparramento delle risorse del pianeta.
Ci interpella anche sull'individualismo, l'arrivismo, i falsi condizionamenti, uno stile di vita, di cui una parte di mondo - il nostro- è vittima. (Dalla Conferenza stampa di presentazione)

Descrizione del progetto e obiettivi:

Il 13 ottobre 2016, in occasione dell'apertura dell'anno scolastico 2016-2017, è andato in scena al Teatro delle Briciole al Parco Ducale di Parma lo spettacolo teatrale di Parma per gli Altri “CREPE, uno sguardo sulla città che illumina un’altra città” nel contesto del progetto “Tu che mi guardi, tu che mi racconti” , realizzato in collaborazione con Ciac, il Centro interculturale di Parma e provincia e con il patrocinio del Comune di Parma.
L'evento, rivolto in modo particolare alle scuole, era stato presentato in una apposita conferenza stampa lunedì 10 ottobre presso il Liceo Romagnosi tenuta da Paola Salvini, presidente di Parma per gli Altri, Emanuela Giuffredi e Cristina Quintavalla per Rete delle Scuole per la Pace e l’Accoglienza, Chiara Marchetti di CIAC, ed alcuni rappresentanti degli Istituti Superiori Liceo Marconi, Liceo Ulivi e San Vitale.
Lo spettacolo è stato messo in atto da Francesca Beccani, Gaia De Luca, Marco Deriu, Pietro Pozzi, Alberto Superchi, Carlotta Varga. Adattamento teatrale di Marco Deriu, musiche dal vivo Alessandro Nidi e il coordinamento artistico Letizia Quintavalla. Con la collaborazione di Paola Salvini e Liliana Superchi. Tecnico Dario Andreoli.
Il programma è stato molto intenso in un alternarsi di interpretazioni di interviste fatte a migranti, letture di testi scaturiti dall'incontro tra donne italiane e straniere, il progetto Tandem, che vede studenti universitari e rifugiati vivere insieme, la testimonianza molto toccante di Jerreh Jaiteh originario del Gambia, l'esperienza dei corridoi umanitari della Comunità di Sant'Egidio e un video realizzato da Art Lab di Parma dal campo profughi di Idomeni.
La sala era gremita di studenti che hanno così dato un profondo e significativo spessore al loro nuovo anno scolastico appena iniziato.
Le riflessioni suscitate dalla giornata hanno avuto modo di proseguire nelle singole classi grazie alla consegna a ciascuna di esse dei testi “Sguardi stranieri sulla nostra città” e dei CD musicali contenenti i brani musicali dello spettacolo. Il libro, infatti, ha rappresentato la premessa della costruzione dello spettacolo e del percorso congiunto con le realtà coinvolte; mentre il CD raccoglie i testi poetici scritti appositamente per lo spettacolo sul tema centrale della giornata.
L’iniziativa è stata resa possibile al prezioso contributo del Comune di Parma.”

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  • località

    Parma - Teatro delle Briciole - Parco Ducale

  • partners

    Teatro delle Briciole-Solares fondazione delle arti: CIAC; Centro Interculturale di Parma e Provincia; Rete delle Scuola per la pace.

  • enti finanziatori

    Comune di Parma