Clinica S.Maria di Shelallà'

  • Immagine  Clinica S.Maria di Shelallà'
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Contesto:

La zona è caratterizzata da scarsità dei servizi e delle risorse economiche, isolamento geografico e culturale, difficoltà di approvvigionamento idrico dovuto alla crescente siccità, insoddisfacente livello del servizio sanitario pubblico, sia in termini di qualità che di quantità di strutture e risorse umane. L’Etiopia soffre, infatti, di gravi carenze nel numero del personale ospedaliero e territoriale. I principali problemi che riguardano la Hadiya Zone sono la ridotta accessibilità alle strutture sanitarie, la difficile gestione delle emergenze, in particolare legate al parto e alla piccola chirurgia, il basso livello di informazione ed educazione alla salute e alle norme di igiene. Le patologie infettive rappresentano l'80% dei problemi sanitari del paese, tra queste le più comuni sono l’HIV/AIDS, l’anemia causata da una alimentazione povera di ferro, infezioni intestinali e malaria. Le malattie contratte più frequentemente sono l'HIV/AIDS, la malaria, la tubercolosi e il tracoma oculare (malattia che può condurre alla cecità).

Descrizione del progetto e obiettivi:

L'obiettivo generale del progetto è quello di contribuire al miglioramento della salute pubblica nella Hadija Zone (Etiopia). Nello specifico il progetto intende costruire la clinica “S. Maria” a Shelallà, ampliando la struttura ambulatoriale esistente gestita dalle Suore della Divina Provvidenza e riconosciuta dal servizio sanitario nazionale al fine di garantire l'assistenza sanitaria alle circa 29.000 abitanti dell'area.
Con il progetto cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano sono state realizzate le attività di ristrutturazione e ampliamento della Clinica (ambulatorio per le emergenze, ambulatori per l'attività pediatrica, laboratorio, sala parto) e costruzione di un TB Center con 8 posti letto. In parallelo l'equipe sanitaria è stata potenziata e si è svolta attività di formazione continua. Sono stati inoltre effettuati interventi di formazione e riqualificazione del personale sanitario attraverso la permanenza di medici espatriati specialisti in diverse discipline (infettivologia, ginecologia, igiene). Sono inoltre stati effettuati interventi di educazione sanitaria, clinici e preventivi per le principali patologie infettive, vaccinazioni, assistenza pre e post natale, assistenza al parto, a cui vanno sommati gli interventi effettuati dagli HEWs.
Il progetto prevede:
- il sostegno alle spese del personale sanitario della clinica
- il supporto alle dotazioni della clinica.
La clinica è provvista di un ambiente per l'accettazione e l'attesa, due locali per il pronto soccorso, una sala parto, un locale per la degenza, un laboratorio, un ufficio, la lavanderia e i servizi igienici. La clinica è abilitata ad offrire i primi soccorsi ad ammalati e infortunati, assistenza sanitaria alle partorienti, cure e medicinali ai malati cronici. Presso i locali della clinica si tengono corsi igienico sanitari di base per giovani e donne di Shelallà. I servizi erogati dalla clinica riguardano i seguenti ambiti: medicina preventiva e curativa, vaccinazioni,
assistenza pre e post-natale. Le urgenze vengono evacuate, quando possibile e con mezzi di fortuna, verso l’ospedale zonale della cittadina di Hossana.

Stato di avanzamento:
I pannelli solari e l'inverter forniti da PPA con lo scopo principale di alimentare il frigo dei vaccini sono funzionanti.
Arnie per la clinica: - Sono state acquistate e distribuite arnie a 10 apicoltori con la modalità della mezzadria a favore della clinica. L'introito previsto è di circa 8.000,00 ETB (circa 400,00 euro).

Beneficiari:

I 29000 abitanti del comprensorio di Shelallà hanno potuto beneficiare dell'ampliamento e della ristrutturazione della Clinica S. Maria e della riorganizzazione della stessa.

Risultati:

Clinica attiva e potenziata, con un volume di lavoro medio presso il Centro attualmente di circa 240 visite ambulatoriali a settimana per un totale di circa 1.000 visite al mese.
Per quanto riguarda le emergenze, se ne calcolano circa 10 al mese da trasferire all'ospedale zonale di Hossana.
In un futuro prossimo, in accordo con l'Ospedale zonale di Hossana, avverrà il distaccamento di un medico 3 giorni alla settimana presso l'Health Center di Shelallà. Il medico ha ottenuto una borsa di studio ed ha frequentato con successo il Master “Doctors for Africa” offerto dall’Università degli Studi di Parma.




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  • località

    Shelallà, Hadija Zone, SNNP, Etiopia

  • controparte locale

    Congregazione delle Suore della Divina Provvidenza, Addis Abeba, Etiopia; ONG Ethiopian Catholic Church – Social Development Commission (ECC - SADCO)

  • enti finanziatori

    Ministero A.E. Italiano, Finanziamenti privati

  • durata del progetto

    Progetto MAE 2004-2008 concluso. Sostegno alla Clinica: in corso