Denutrizione infantile

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Contesto:

In Etiopia, madri e bambini soffrono di disordini nutrizionali e il 47,2% dei bambini sotto i 5 anni è malnutrito, l'8,3% deperito e il 36,1% sottopeso. La mortalità infantile e dei bambini sotto i 5 anni è rispettivamente pari a 97/1000 e 140/1000.
L'Etiopia si colloca al 4° posto a livello mondiale come percentuale di minori da 0 a 4 anni in stato di sottopeso.
La grave siccità che ha colpito il Corno d'Africa nel 2010 , compresa l'Etiopia, ha grandemente aggrato la crisi alimentare soprattutto nei confronti dei bambini.

Descrizione del progetto e obiettivi:

Attualmente a Shelallà esiste una piccola struttura gestita dalla Congregazione delle Suore della Divina Provvidenza per l'Infanzia (attive nell'area dal 1993, ben radicate nel contesto locale con consolidati rapporti con le Istituzioni locali, formali e tradizionali) che accoglie 42 minori denutriti.
Obiettivo generale del progetto è quello di contribuire, sostenendo finanziariamente questa struttura, alla lotta contro la fame, come previsto nel 1° deglio Obiettivi del Millennio stabiliti dalle Nazioni Unite. Uno degli indicatori presi in considerazione relativamente a questo obiettivo è proprio la riduzione della percentuale di bambini sottopeso sotto i 5 anni di età.
Obiettivo specifico del progetto è quello di sostenere e migliorare il servizio offerto dal Centro nutrizionale di Shelallà.
Il progetto prevede:
- la preparazione e somministrazione di un pasto giornaliero ai 42 bambini ospitati presso il Centro, arricchendo l'attuale dieta con alcuni alimenti fondamentali alla loro crescita;
- il monitoraggio pedatrico dei bambini seguiti nel programma, in collaborazione con la clinica di Shelallà;
- l'informazione delle madri in merito alle buone pratiche igieniche legate all'alimentazione.
Stato di avanzamento:
A causa della grave carestia che ha colpito i paesi del Corno d'Africa, tra cui l'Etiopia, il progetto è stato ampliato per dare un pasto ad un raddoppiato numero di bambini. Per rendere possibile questo raddoppiamento del lavoro, si provvederà da subito ad assumere delle donne (almeno 3) della comunità locale per aiutare le suore nell'allestimento e distribuzione dei pasti.
PPA si attiverà per raccogliere i fondi per coprire le spese aggiuntive dovute sia al raddoppiamento dei pasti che al compenso per il lavoro svolto dalle donne aiutanti.
Parallelamente MOXA (Modena per gli Altri) coinvolgerà le cooperative di apicultura per far sì che bambini vittime della carestia possano beneficiare del prezioso alimento, attraverso distribuzioni programmate e gratuite in vari punti dei villaggi interessati, ma anche contribuendo ad arricchire i pasti offerti ai bambini nelle scuole di villaggio e nella clinica di Shelallà.
Al Centro nutrizionale di Shelallà viene assicurato un pasto al giorno con regolarità ad 80 bambini, con dieta variegata e nutriente.

Beneficiari:

Bambini del Comprensorio di Shelallà

Risultati:

Circa 100 bambini ricevono un pasto al giorno, arricchito di componenti nutrizionali fondamentali alla loro crescita.

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  • località

    Shelallà, Hadija Zone, SNNP, Etiopia.

  • controparte locale

    Congregazione delle Suore della Divina Provvidenza, Addis Abeba, Etiopia;

  • enti finanziatori

    Privati

  • durata del progetto

    In corso