Beauty Salon

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Contesto:

Le donne africane, da sempre infaticabili lavoratrici, sono i cardini delle famiglie e della società, ma raramente hanno modo di incanalare le innate risorse personali di cui sono dotate in attività lavorative organizzate. Molte non hanno i mezzi finanziari per avviare attività economiche e soprattutto non hanno esperienza e non sono incoraggiate.
L'88% delle lavoratrici etiopi è impiegata nel settore primario, ma il tasso di attività economica femminile non va oltre il 57%, risultando addirittura in flessione negli ultimi decenni, senza riuscire a intaccare la disoccupazione femminile, che rimane altissima (31,2%).
'Parma per gli Altri ONG' si propone di inserire la popolazione femminile in un circuito di crescita economica e sociale indipendente da aiuti esterni: sono le donne, infatti, che in questo contesto sostengono i costi sociali maggiori del sottosviluppo, risultando penalizzate rispetto agli uomini all'interno della società (è esemplare il tasso di alfabetizzazione, con un 35% femminile contro un 50% maschile).
'Parma per gli Altri ONG' ha già promosso nell’area di Shelallà progetti a sostegno delle donne, dall'assistenza sanitaria (accesso a servizi ostetrici e di consulenza sanitaria per prevenire complicazioni nel corso della gravidanza e del parto), alla realizzazione di un mulino, che ha permesso di sollevare le donne dall'incombenza di recarsi più volte la settimana al mulino più vicino a piedi, percorrendo 4 o 5 ore di cammino senza l’ausilio di bestie da soma per il trasporto dei carichi, fino all'avviamento di attività di microcredito volto a sostegno di iniziative commerciali o artigianali che vedono coinvolti gruppi di donne (catering e commercio).

Descrizione del progetto e obiettivi:

L'obiettivo del progetto è quello di sostenere le giovani donne di Shelallà in un percorso di sviluppo sociale ed autonomia economica, in un'ottica di valorizzazione delle capacità e delle iniziative locali.
Del presente progetto beneficeranno in modo diretto 10 giovani donne con un livello di istruzione pari all'ottava classe superiore etiope (corrispondente alla nostra terza media), impossibilitate a continuare gli studi, ma con la volontà di mettere in pratica le proprie competenze in un settore che esuli dal contesto domestico e agricolo cui sono sovente relegate.
L'apertura di un'attività si può così riflettere in un miglioramento della condizione di vita di queste donne, un'emancipazione femminile che si inserisce senza causare conflitti nella cultura locale di coppia e che, anzi, riversa i propri effetti benefici sulle famiglie e sulla comunità intera, portando condizioni meno disomogenee tra i sessi e diffondendo un importante esempio e stimolo all'operosità tra gli altri abitanti.
Il progetto prevede la formazione professionale delle ragazze presso una scuola specializzata di Addis Abeba; un corso di formazione in ambito gestionale e organizzativo per la gestione del negozio e la creazione di una cooperativa.; la costruzione e l'equipaggiamento del negozio.

Stato di avanzamento:
Il Beauty Salon sta lavorando bene . Il guadagno netto degli ultimi due mesi è stato di 500 birr netti. La clientela media per ora è di 4 persone al giorno che pagano 20 birr ognuna.

Beneficiari:

Beneficiano del progetto un gruppo di otto donne di Shelallà, Etiopia.

Risultati:

Stato di avanzamento a GIUGNO 2013
Nel 2012 tre ragazze del gruppo che lavorerà nel Beauty Salon hanno completato la formazione professionale presso un istituto specializzato ad Addis Abeba e successivamente hanno svolto un periodo di apprendistato presso parrucchiere professioniste nella cittadina di Hosanna, in attesa della costruzione del negozio a Shelallà.
Nel settembre 2012 è stato ultimata la costruzione del negozio e nel periodo immediatamente successivo si è provveduto all'equipaggiamento e all'allacciamento alla rete elettrica.
Nel Novembre 2012 il negozio è stato attivato, mentre la cerimonia ufficiale di inaugurazione è stata rimandata a febbraio 2013, durante la missione di rappresentanti di Parma per gli Altri. Alla cerimonia oltre alla popolazione e ai rappresentanti della comunità locale, ha preso parte anche la Responsabile dell’Ufficio Governativo per le tematiche di Genere del Woreda di Gombore. In tale occasione è stata inoltre apposta la targa dedicata a “Trizio Parrucchieri”, principale finanziatore e sostenitore del progetto

torna a sostegno alle donne
  • località

    Shelallà, Etiopia

  • controparte locale

    Gruppo di otto giovani donne di Shelallà

  • enti finanziatori

    Finanziamenti privati Con il contributo di Parrucchieri Trizio di Parma (www.trizio.it).

  • durata del progetto

    2010 - in corso