Maternità sicura

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Contesto:

La zona è caratterizzata da scarsità dei servizi e delle risorse economiche, isolamento geografico e culturale, difficoltà di approvvigionamento idrico dovuto alla crescente siccità, insoddisfacente livello del servizio sanitario pubblico, sia in termini di qualità che di quantità di strutture e risorse umane. L’Etiopia soffre, infatti, gravi carenze nel numero del personale ospedaliero, con una media di 1 medico ogni 30.000 abitanti e 21 infermiere ogni 100.000, 1 ostetrica ogni 100.000 abitanti, tanto che solo 28 donne su 100 ricevono una visita medica durante la gravidanza.
La patologia infettiva rappresenta l'80% dei problemi sanitari del paese.
L'elevato tasso di fertilità, le diete alimentari povere e il limitato accesso ai servizi di ostetricia e di ginecologia, contribuiscono a uno dei più alti livelli di mortalità materna nel mondo, pari a 720 morti a fronte di 100.000 nascite. Solo il 6% delle gravide è assistita al parto da personale sanitario qualificato. Infatti causa principale della morte dei neonati è il tetano, provocato dal taglio del cordone ombelicale con lame non sterilizzate. La mortalità sotto i 5 anni è molto elevata e tocca 109 bambini su 1000 nati e il 34,6% dei bambini sotto i cinque anni è sottopeso. Altre malattie molto comuni sono l’HIV/AIDS, l’anemia causata un’alimentazione povera di ferro, infezioni intestinali e malaria.
I dati riportati sono tratti da World Health Statistics, 2010, WHO

Descrizione del progetto e obiettivi:

Il progetto vuole contribuire al miglioramento della salute materna e alla diminuzione della mortalità infantile nei villaggi di Mendida e Shelallà, in linea con gli Obiettivi di sviluppo del millennio dichiarati dalle Nazioni Unite. L'obiettivo è di ridurre il tasso di mortalità materno-neonatale attraverso un'appropriata assistenza alle donne in gravidanza. Parma per gli Altri si è impegnata pertanto nella formazione delle levatrici tradizionali nei villaggi, in corsi di informazione alle donne in gravidanza e nella costruzione della “Casa di maternità” a Mendida insieme all'associazione Modena per gli Altri.
I corsi di formazione delle levatrici sono tenuti dal personale della clinica e/o del personale medico e ostetrico volontario, e consistono in incontri mensili per l'approfondimento delle tematiche legate alla gravidanza e al parto; le levatrici si impegnano ad accompagnare le donne in clinica in caso di parto difficile e di seguire nel villaggio i neonati per favorire le vaccinazioni infantili.
Le donne in gravidanza che si rivolgono alla Clinica per le visite, effettuate secondo il protocollo del WHO, partecipano ad incontri organizzati dal personale per informazioni sul travaglio, parto e assistenza al neonato.
Alle donne in gravidanza che versano in condizione di denutrizione e/o anemia sono stati somministrati integratori e preparati a base di ferro.
La Casa di maternità consente la permanenza delle partorienti nei giorni necessari all'espletamento del parto e del post partum, fino a quando non sono in condizione di ripercorrere la strada per il rientro al villaggio.
Stato di avanzamento:
- attivazione di un nuovo ciclo di formazione per le levatrici tradizionali nel comprensorio di Shelallà
- miglioramento del servizio ostetrico- ginecologico della clinica S. Maria attraverso il riassortimento dei materiali sanitari per l'assistenza ostetrico ginecologica (garze, forbici, disinfettanti, integratori..) e l'acquisto di un microscopio per la diagnosi delle più comuni patologie della gravidanza (parassitosi, anemia, malaria..)
- Avvio del progetto di senologia in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera e rivolto alle donne del territorio di Shelallà, utilizzando l’ecografo recentemente acquistato e consegnato.

Beneficiari:

Partorienti e i neonati dei villaggi di Shelallà e Mendida.

Risultati:

Dall'avvio del progetto abbiamo costruito in collaborazione con Modena per gli Altri la “Casa di maternità”, esteso le attività di prevenzione e controllo di anemia, malaria e parassitosi attraverso la distribuzione di integratori a base di ferro a 28.717 donne in gravidanza e una terapia a base di farmaci-antiparassitari per i bambini.
E' stata estesa la copertura vaccinale antitetanica neonatale, come da protocolli del servizio sanitario locale, sono stati avviati corsi di formazione per gli operatori dei centri sanitari sul monitoraggio della gravidanza e completato i corsi di formazione per le levatrici tradizionali. La supervisione al personale è tuttora in corso.

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  • località

    Shelallà, Hadija Zone; Mendida, Amara Zone, Etiopia

  • partners

    Associazione Modena per gli Altri

  • controparte locale

    Congregazione delle Suore della Divina Provvidenza, Addis Abeba, Etiopia

  • enti finanziatori

    Finanziamenti privati

  • durata del progetto

    In corso