Apicoltura per le carceri di Wolisso

Contesto:

La cittadina di Wolisso si trova a 110 km. dalla capitale Addis Abeba. I principali gruppi etnici che vivono qui sono i Guraghe e gli Oromo e la popolazione stimata nell’intera area è di circa 70.000 abitanti. Secondo dati provenienti dall’autorità statistica centrale i tasso di analfabetismo si aggira intorno al 70% e il tasso di dipendenza intorno al 90%. Inoltre quasi il 50% della popolazione risulta avere un’età al di sotto dei 15 anni. L’occupazione maggiore all’interno dell’area rurale è l’agricoltura con coltivazioni di chat, caffè, pepe, cipolle, vegetali e cereali, mentre l’area urbana, come Wolisso, viene utilizzata come centro del commercio dove, all’interno del mercato, le persone di tutta la zona vengono a vendere e comprare prodotti. Wolisso è considerata un’area comunque povera, dove la soluzione migliore per uscire dal circolo della povertà risulta essere la migrazione verso la grande città.
La prigione di Wolisso ospita attualmente 1000 detenuti, 18 donne e due bambini di due e quattro anni. Nel carcere c’è un terreno molto ampio di circa 4 ettari che il direttore sarebbe disponibile a mettere a disposizione per il progetto.

Descrizione del progetto e obiettivi:

Obbiettivi specifici: Dare ai detenuti la possibilità di acquisire maggiori competenze nell’apicoltura e fornire loro una concreta possibilità di formazione in un settore facilmente spendibile al momento del loro reinserimento nella società civile.
Beneficiari del progetto: Detenuti dei carceri di Wolisso con sentenze superiori ai 5 anni e con pregresse esperienze negli specifici settori di formazione.
Realizzazione del progetto: Per quanto riguarda l’apicoltura il progetto prevede una formazione iniziale data a 10 detenuti.
La formazione durerà una settimana e sarà ripetuta il 2 anno. I possibili formatori saranno due apicoltori esperti che fanno parte del progetto avviato da MOXA con Slow Food, Ato Alem o Ato Sumoro, a seconda della disponibilità del periodo. A formazione finita agli apicoltori saranno date due arnie, una tradizionale e una moderna. L’obiettivo finale è formare una solida cooperativa grazie allo strumento del microcredito. I detenuti potranno rivendere ai finanziatori del progetto il miele a 60 birr al kg. di cui 30 birr andranno come fondo per la cooperativa in modo da migliorare gradualmente la produzione. Gli altri 30 birr rimarranno ai detenuti stessi. Il secondo anno del progetto i detenuti avranno altre due arnie che potranno eventualmente aggiungersi alle altre che potranno aver comprato come cooperativa.

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