Filiere agroalimentari per lo sviluppo integrato delle aree rurali in Etiopia

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Contesto:

Con un reddito pro capite di appena 370 dollari e il 29,6% della popolazione (84,73mln di persone) che vive al di sotto della soglia di povertà, l'Etiopia è considerata un Paese a basso reddito. Nonostante ciò il Paese ha fatto registrare negli ultimi anni tassi di crescita tra i più elevati, tra i Paesi non produttori di petrolio (+7.5% nel 2012). Ciò si deve alla diversificazione e alla commercializzazione dell'agricoltura di piccola scala, all'espansione dei settori secondario e terziario e agli ingenti investimenti in infrastrutture.
Nonostante la diversificazione dei settori produttivi rimane ancora un Paese prevalentemente agricolo. La valorizzazione dell'agricoltura di piccola e media scala rappresenta un’efficace risorsa per creare reddito tra la popolazione rurale e contrastare l'esodo verso i centri urbani. Inoltre l'agricoltura di piccola scala se diversificata, integrata con attività artigianali e praticata in maniera sostenibile, consente il raggiungimento di una maggiore sicurezza alimentare, riducendo la vulnerabilità dagli shock esogeni (aumento costi degli input e del costo dei generi alimentari) e una maggiore resilienza al cambiamento climatico.

Descrizione del progetto e obiettivi:

Il progetto ambisce a contribuire al miglioramento della qualità della vita della popolazione delle aree rurali a basso reddito nel Sud Etiopia, per contrastare l’esodo rurale.
Gli obiettivi specifici riguardano lo sviluppo di filiere agroalimentari ed in particolare l’ampliamento e rafforzamento della rete di piccoli produttori del miele e il miglioramento dell'accesso al mercato per i loro prodotti; l’avviamento di attività generatrici di reddito gestite da gruppi di donne (orticoltura, lavorazione di cera e propoli); la sensibilizzazione delle nuove generazioni sulle opportunità offerte dai mestieri tradizionali e legati alla terra; la sensibilizzazione sul diritto dei popoli alla sovranità alimentare e la tutela del patrimonio di biodiversità.

Beneficiari:

I beneficiari individuati risiedono in aree rurali a basso reddito e decentrate rispetto alle aree urbane e ai relativi servizi. Beneficiari diretti sono apicoltori organizzati in gruppi (cooperative o associazioni) e donne, anch'esse organizzate in gruppi, il cui lavoro consisterà nel recupero e nella trasformazione di cera/propoli e nell’ortocoltura.
Le organizzazioni di produttori (OP) coinvolte saranno 23 per un totale di circa 200 persone e 8 OP di donne (per un tot di circa 100 donne coinvolte.
Un'altra tipologia di beneficiari interessata dal progetto sarà quella dei giovani, soprattutto coloro che ancora vivono nelle aree rurali, il cui coinvolgimento come destinatari di formazione e sensibilizzazione sulle attività generatrici di reddito, si pone come obiettivo il contrasto all'esodo verso le aree urbane. Beneficiari diretti saranno circa 1.050 studenti etiopici.

Risultati:

-Potenziamento della rete dei mieli, costituita da apicoltori etiopici, riuniti in organizzazioni di produttori (OP);
-Miglioramento dell'accesso al mercato per i prodotti della rete di mieli;
-Rafforzamento dell’attività di recupero, trasformazione e commercializzazione di cera d’api e propoli da parte di gruppi di donne in 8 villaggi rurali;
-Realizzazione di orti didattici e di orti familiari e comunitari per l'autoproduzione di varietà orticole;
-Sensibilizzazione sulle filiere agricole per la valorizzazione dei mestieri tradizionali legati alla terra in Etiopia.

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  • località

    Southern Nations, Nationalities, and People's Region (SNNPR); Province (Zone): Hadiya; Distretti (Woreda): Gombora.

  • partners

    Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli (CISP), Consorzio Nazionale Apicultori (CONAPI), Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, Associazione Modena per gli Altri, Comune di Parma

  • controparte locale

    Vicariato Apostolico di Hosanna, diocesi di riferimento dell'area d'intervento. Sono partner locali anche Woreda di Gombora (autorità locale), Shellala Beekeepers Association e Horde Beekeepers Association

  • enti finanziatori

    Regione Emilia Romagna

  • durata del progetto

    Gennaio 2014-in corso