WE CAN FASE 2: RAFFORZAMENTO DI OPPORTUNITÀ DI REDDITO E INCLUSIONE PER GIOVANI E DONNE DI HADIYA E MEKELLÈ

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Descrizione del progetto e obiettivi:

Il progetto mira ad ampliare e diversificare gli interventi avviati con il progetto WE CAN – Fase I attualmente in corso, allo scopo di qualificare e rafforzare la strategia di riduzione della povertà nelle due aree e di fronteggiare efficacemente l’emergenza idrica nella comunità di Shalalla. I problemi a cui l’intervento intende dare una risposta sono:
•alti tassi di povertà rurale;
•scarsa disponibilità ed accesso all’acqua anche per le esigenze produttive (agricole e di trasformazione dei prodotti);
•carenza di competenze, dotazioni e risorse finanziarie, soprattutto per le donne, per avviare nuove attività redditizie per il mercato locale;
•aumento della disoccupazione, urbana e rurale, per i giovani etiopi.
L’ obiettivo generale è di contribuire a ridurre la povertà rurale e a prevenire la migrazione irregolare nei distretti di Hadiya e del Tigray in Etiopia attraverso la creazione e la diversificazione delle fonti di reddito per giovani e donne. Gli obiettivi specifici distinti per aree sono: incrementare e diversificare le opportunità di lavoro e reddito nell’agricoltura, apicoltura, attività casearia e nell’artigianato dei giovani e delle donne di Hadiya; garantire l’inserimento lavorativo di giovani disoccupati nel Tigray, Makallé, attraverso incentivi per la formazione professionale nel settore delle costruzioni, del tessile e della metallurgia.

Beneficiari:

I beneficiari diretti del progetto sono:
- 40 tra uomini e donne appartenenti alle cooperative agricole e artigianali di Shellala (apicoltori, lavoratrici della cera, agricoltrici, allevatori e casari)
- 300 persone (uomini, donne e bambini) individuati in base alla dimora nei dintorni dell’HUB Centro Servizi per l’apicoltura, beneficeranno del miglioramento delle condizioni di fruibilità dell’acqua avendo, in questo modo, una fonte d’acqua vicino all’abitazione il cui accesso sarà regolarizzato e gestito dal comitato cittadino di gestione dell’acqua.
- 20 donne di età compresa tra i 20 e i 40 anni, individuate in collaborazione con i partner Shellala Beekeepers Association e Horde Beekepers association, già appartenenti alle cooperative apicole delle aree.
- 4 donne di età compresa tra i 20 e i 40 anni, individuate in collaborazione con il partner Shellala Beekeepers Association in base all’interesse ed esperienze su base famigliare di attività casearia.
- 10 giovani con età compresa tra i 16 e i 25 anni, già beneficiari diretti di un precedente progetto. Facenti già parte della cooperativa di falegnameria creata precedentemente. Questi beneficiari in 3 mesi affineranno le proprie competenze per poter avere maggiori opportunità sul mercato locale dei propri prodotti di lavorazione del legno.
- 60 apicoltori individuati, in collaborazione con Shalalla Beekeepers Association, in base alla produzione di miele in termine di quantità e qualità e in base alla partecipazione alle reti delle 8 comunità e associazioni di apicoltori presenti sul comprensorio di Hadiya.
- 45 giovani disoccupati residenti nel Tigray. In collaborazione con gli uffici locali del lavoro e sociali si identificheranno persone di giovane età in condizioni di particolare vulnerabilità economica e sociale, a rischio di emigrazione.
- 2 apicoltori della Shalalla Beekeepers Association. In collaborazione con l’associazione il coordinatore in Etiopia selezionerà 1 uomo ed 1 donna appartenenti all’associazione che: abbiano svolto la formazione in apicoltura o in attività connesse, siano riconosciuti come referenti rappresentativi dagli altri soci, siano di mentalità aperta al confronto e dinamica.
- 300 cittadini del Comune di Parma che parteciperanno agli eventi e opportunità di incontro che si organizzeranno in occasione della visita in Italia della delegazione etiope svilupperanno consapevolezza dell’importanza dello scambio tra realtà differenti e della cultura della cooperazione e diventeranno, a loro a volta, promotori di tali valori.
- 4 aziende di Parma identificate dal PPA, CUCI, Cibopertutti e Forum Solidarietà in base al loro interesse e alla loro disponibilità all’ospitalità e al confronto, avranno modo di acquisire conoscenze in merito a realtà e pratiche di lavoro differenti e potranno in via privilegiata avviare relazioni di scambio culturale e di competenze con la realtà etiope.

Risultati:

I risultati attesi sono:
1.Sistema idrico di Shelalla efficiente e accessibile per usi domestici e produttivi;
2.Processi di attività agricola e vivaistica organizzati e avviati da 20 donne di Shellala e Horde, rafforzando anche leadership femminile;
3.Processi di attività casearia organizzati e avviati da 4 donne di Shellala rafforzando anche leadership femminile;
4.Autonomia e indipendenza economica di 10 giovani microimprenditori artigiani incrementata in ambito di falegnameria;
5.Sistema di commercializzazione del miele dell’HUB strutturato e migliorato;
6.Posizione socioeconomica di 45 giovani di Makallè, inseriti nel percorso di inclusione lavorativa, migliorata e consolidata.

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