Don Baga e gli amici di Parma per gli altri


Parroco a Mossale e Sesta, promotore del Festival di Mossale e di una mensa per gli operai, presidente della Pontificia Opera di Assistenza, direttore del settimanale diocesano Vita Nuova, fondatore del Centro Kennedy per giovani e anziani, fondatore e presidente della Caritas parmense, parroco di San Donato, Beneceto e Casalbaroncolo, nel 1989 fondatore e presidente dell'associazione Parma Per gli Altri, poi ONG.

Instancabile uomo del fare, don Arnaldo Baga con la sua vivacità e dinamismo ha saputo coinvolgere nelle iniziative di solidarietà di cui si faceva promotore non solo la comunità cristiana di Parma, ma anche quella civile. Dopo essersi impegnato per anni nel soccorso di profughi vietnamiti e africani, di cittadini italiani che avevano perso tutto durante i terremoti del Friuli e della Campania, don Baga decise di riversare la propria esperienza in un'associazione, Parma per gli Altri, che portasse avanti quel suo spirito umanitario oltre i confini nazionali e che raggiungesse popolazioni di mondi lontani.Insieme ad un gruppo di amici, suoi attivi sostenitori da anni, don Baga fondò Parma per gli Altri e iniziò a percorrere “a piccoli passi” quella strada che a distanza di anni ha portato l'associazione ad essere riconosciuta ONG e a raggiungere un numero sempre maggiore di beneficiari.

Con Parma per gli Altri, don Baga ha voluto incoraggiare la capacità di rinnovamento di popolazioni lontane orientando i propri interventi allo “sviluppo organico” delle aree in cui l'associazione opera, principalmente l'Etiopia e l'Eritrea, affinché le popolazioni potessero beneficiare non di interventi isolati ma di un miglioramento graduale ma costante del contesto in cui vivono.

Il 20 novembre 2007 Don Baga è mancato improvvisamente lasciando nei membri di Parma per gli Altri un profondo senso di perdita, ma anche una ferma volontà di mantenere fede agli ideali trasmessi dal fondatore. L'impostazione che il suo fondatore ha trasmesso ai collaboratori di Parma per gli Altri è stata quella dei “piccoli passi”, della goccia d'acqua che riempie i mari ed è stata, da sempre, la matrice sulla quale si sono costruiti i progetti dell'associazione.

Gli amici di Parma per gli altri

Parma per gli Altri ha avuto la fortuna di incontrare nei tanti anni del suo cammino, amici e sostenitori che fin dall'inizio hanno creduto nell'associazione permettendone la crescita e il consolidamento.
Fra questi, vogliamo qui ricordare alcune figure che hanno segnato i momenti più importanti della nostra associazione.

LUIGI BONTEMPI

Profondo conoscitore dell’Etiopia, Luigi Bontempi aveva con questo paese un legame speciale avendo trascorso la giovinezza ad Addis Abeba insieme alla famiglia. Dell'Etiopia aveva conosciuto le bellezze ma anche le privazioni della prigionia nei campi di concentramento dove fu rinchiuso negli anni della guerra. Con la liberazione poté fare ritorno a Parma dove lavorò al Centro Contabile dell'allora Banca Commerciale Italiana.
Dal 1993 membro del collegio dei revisori di Parma per gli Altri, attivo e partecipe nella vita dell’associazione, fu proprio grazie all'impegno e l'entusiasmo di don Baga che poté ristabilire un contatto con la terra in cui era cresciuto tornandovi dopo oltre cinquant’anni insieme ad una delegazione di Parma per gli Altri in occasione dell'inaugurazione della scuola materna realizzata dall'associazione a Shelallà.

ANDREA BORRI

Notaio, deputato al Parlamento dal 1976 al 1994, Presidente della Provincia di Parma dal 1999 al 2003, Andrea Borri è stato tra i fondatori nel 1989 di Parma per gli Altri. “Il nostro primo passo, insieme ad Andrea Borri” racconta don Arnaldo Baga, “fu l’apertura di case d’accoglienza per immigrati nel parmense. Poi, nel 1993, accogliemmo l’appello giunto dalle suore della Divina Provvidenza”. Nel maggio 2007, in una grande festa fra autorità del luogo e anziani del villaggio, bambini che cantavano e donne che portavano fiori, la scuola elementare di Shelallà è stata intitolata alla memoria di “Andrea Borri, amico di Shelallà”, come è inciso sulla grande pietra rotonda che tuttora accoglie i visitatori alla scuola. Anche così, il ricordo dell’amico Andrea Borri è ancora vivo nell’Associazione, sia a Parma che a Shelallà.

LICINIO FERRETTI

Imprenditore di grandi e geniali capacità, lontano dalla mondanità, attento alle sofferenze del prossimo e pronto a porvi rimedio senza ostentazione né retorica: questo era il dott. Licinio Ferretti, una delle più autorevoli ed illuminate presenze che hanno reso più ricca la storia di Parma per gli Altri. Per diversi anni membro del consiglio direttivo dell’Associazione, al suo impegno e premuroso interessamento si deve, fra le altre cose, il riconoscimento ufficiale della nostra Associazione come ONG presso il Ministero degli Affari Esteri nell’agosto del 2000.

ROMANO SUPERCHI

Apprezzato e stimato psicologo presso l’ASL di Parma, pone la sua professionalità e generosità a disposizione di Parma per gli Altri nel 2001. Tra i progetti di sviluppo realizzati da Parma per gli Altri in Etiopia, gli vanno particolarmente ascritti lo scavo pozzi a Shelallà e uno a Orde, il sostegno al Centro Sanitario di Shelallà e la formazione del personale sanitario, la promozione di attività produttrici di reddito per piccole cooperative di donne.
Le elezioni di dicembre 2009 hanno visto confermare il suo nome fra i membri del consiglio direttivo dell’Associazione. Dopo anni di impegno intelligente e appassionato, il 17 settembre 2010, Romano ci ha, tanto prematuramente, lasciato: una presenza costante e preziosa in tutti i momenti più importanti della vita di Parma per gli Altri che sarà impossibile da dimenticare.