Etiopia


Situata nel Corno d’Africa, l’Etiopia confina con Eritrea, Gibuti, Somalia, Sudan e Kenya, l'Etiopia ha una superficie di 1.133.882 km2 e con i suoi circa 79 milioni di abitanti è il secondo stato più popoloso dell’Africa.

E' suddivisa in 13 regioni autonome e le principali città sono: la capitale Addis Abeba (5.000.000 di abitanti circa), Dire Dawa, Gondar, Makallé, Harar, Jimma. L'Etiopia è caratterizzata da grande varietà etnica: sono presenti più di 90 etnie, di cui la Oromo è la più numerosa (40%). Le religioni praticate variano a seconda dell’etnia: prevalenti il gruppo ortodosso-copto (amara e tigrini, circa 40%) e musulmano (somali, afar, 45-50%)3. La lingua ufficiale è l’amarico, anche se ciascun gruppo utilizza una propria lingua.

Nel paese si distinguono ambienti di alta montagna, zone più temperate e zone a basse altitudini. Il clima è segnato da irregolarità nelle precipitazioni piovose e il Paese è colpito da ricorrenti siccità e carestie.

In Etiopia il tasso annuo di crescita della popolazione è del 2,7% dall’anno 2000. Il tasso di fertilità medio per donna di circa 6 figli ma risulta più alto nelle aree rurali rispetto a quelle urbane e il numero medio di componenti per famiglia è di 4,82.
Circa l’85% della popolazione vive nelle campagne. Sia in termini di occupazione che di peso sul PNL, la maggiore attività economica è l’agricoltura, che occupa l’86% della popolazione attiva e rappresenta il 60% del PNL.

L’indice di sviluppo umano calcolato dall’UNDP classifica l’Etiopia al 169° posto su 177 paesi4. Il reddito pro-capite è infatti di US$ 100 e circa il 47% della popolazione vive sotto la linea della povertà. Il livello di istruzione è molto basso: il tasso di alfabetizzazione degli adulti è del 38% (solo del 26,6% per le donne) e il tasso di iscrizione alla scuola primaria è di 74,2% (67,6% per le bambine)5, molto inferiore alla media dei Paesi dell’Africa Sub-Sahariana, pari all’86%6.

La Repubblica Federale Democratica d’Etiopia è stata proclamata il 21 marzo 1995, dopo la sconfitta, nel 1991, del regime autoritario di Mengistu. Nel 1994 è stata promulgata una nuova Costituzione, con la quale si è creato uno Stato Parlamentare Federale composto da 9 Stati Regionali e 2 Amministrazioni Municipali. Regioni e Amministrazioni Comunali sono poi divisi in 611 Woreda, le unità amministrative di base, governate da consigli amministrativi eletti. Le Woreda si suddividono in circa 15.000 Kebele, organizzati in associazioni di paese o di quartiere.

Il Governo ha progressivamente promosso riforme e misure per lanciare una libera economia di mercato e sviluppare interventi pubblici nel campo sociale e infrastrutturale. Il Piano per lo sviluppo accelerato e sostenibile per combattere la povertà (PASDEP - Plan for Accelerated and Sustained Development to End Poverty) è il documento fondamentale che guida gli obiettivi di sviluppo, parametrati rispetto ai Millenium Development Goals. Grazie al supporto tecnico e finanziario dei donatori internazionali, particolare attenzione è stata posta nella riforma del settore sanitario e scolastico, negli investimenti in strade e approvvigionamenti d'acqua. Nonostante gli sforzi e i relativi risultati, la strada da percorrere è ancora tanta e diverse difficoltà hanno messo e mettono in crisi il percorso di sviluppo, come la guerra con l’Eritrea, l’instabilità con la Somalia, siccità e carestie ricorrenti.